DOMANDE & RISPOSTE
Come si svolge la visita endocrino-metabolica?
Non è mai una visita veloce! Inizia con una accurata storia clinica relativa al passato della persona alla ricerca delle possibili radici del disturbo lamentato nel presente (anamnesi). Per completare questa ricerca vengono prescritti esami specifici che vanno effettuati con molta attenzione nei modi in cui viene spiegato per evitare dosaggi inutili o, comunque, non diagnostici. L’esame clinico diretto della persona (=visita vera e propria) viene sempre effettuato e rappresenta il momento più importante per la diagnosi. Le indicazioni terapeutiche vengono spiegate nel dettaglio e, talvolta, vengono condivisi e firmati i consensi informati quando richiesti in base ai farmaci da prescrivere. (per es prescrizione di farmaci anti-androgeni nelle giovani donne affette da irsutismo)
Come si svolge la visita andrologica?
Inizia con una accurata storia clinica relativa al passato della persona alla ricerca delle possibili radici del disturbo lamentato nel presente (anamnesi). Se il problema è di tipo sessuale viene effettuata anche una anamnesi sessuologica. La visita completa del paziente compreso l’esame genitale rappresenta il momento diagnostico più importante. Vengono valutati o richiesti esami generali, ormonali e strumentali specifici prima di poter prescrivere una eventuale terapia farmacologica mentre, praticamente sempre, viene consigliato un riequilibrio dello stile di vita prioritario a qualsiasi terapia farmacologica.
La terapia con il testosterone serve a curare la disfunzione erettile?
La maggior parte dei problemi di erezione non dipende da una carenza dell’ormone maschile. La terapia con testosterone può curare la disfunzione erettile solo se questa è causata da una carenza ormonale accertata (ipogonadismo = bassi valori di testosterone). Se i livelli di testosterone nel sangue sono normali, assumere questo ormone non migliora l’erezione, al contrario può risultare inutile o dannoso. Spesso la disfunzione erettile infatti è legata ad altri fattori, p.es. fumo, alcool, obesità, diabete, problemi vascolari, condizioni che richiedono approcci terapeutici differenti.
Le cause di infertilità sono imputabili soprattutto alla donna?
No, le cause di infertilità non sono imputabili soprattutto alla donna. I problemi di fertilità si dividono in modo equo nella coppia: un terzo dipende dalla donna, un terzo dall’uomo e un terzo è legato a entrambi i partner o rimane ignoto. Tra i fattori femminili di infertilità vi sono: l’età avanzata (la qualità e il numero degli ovociti calano significativamente dopo i 35 anni); problemi di ovulazione associati o meno ad alterazioni ormonali; fattori tubarici e/o uterini. Tra i fattori maschili: presenza di varicocele (dilatazione delle vene all’interno dello scroto, il sacco che contiene i testicoli); storia di criptorchidismo (mancata discesa dei testicoli nello scroto durante l’infanzia) o di traumi, neoplasie, interventi testicolari; sindromi genetiche. Tutte queste condizioni possono dare alterazioni dei valori seminali e/o ormonali. In entrambi i partner inoltre possono incidere infezioni dell’apparato genitale, stile di vita non corretto (fumo, alcool, uso di droghe) o esposizione a tossici ambientali/lavorativi.
La sessualità maschile si modifica nell’avanzare dell’età?
La “funzione sessuale” maschile si modifica nel tempo come ogni altra funzione e ciò non deve spaventare ma è importante tenerne conto. Nello specifico il desiderio sex nell’uomo tende a persistere abbastanza attivo anche in età avanzate mentre aumenta il tempo x raggiungere una erezione che talvolta può essere meno valida e durare per un tempo minore; l’eiaculazione può talvolta essere difficoltosa, anche in correlazione alla minore sensibilità del pene e in particolare del glande.
Se si manifestano dei problemi di erezione cosa si può fare?
Sicuramente effettuare una valutazione andrologica per una diagnostica differenziale, partendo dal concetto che il disturbo sessuale (soprattutto la Disfunzione Erettile = DE) è un sintomo di cui va ricercata la causa. Procedendo negli anni la causa più frequente di DE è quella vascolare che determina dapprima episodi sporadici di DE ma può progredire fino alla totale anerezione. L’andrologo procede con le indicazioni terapeutiche più appropriate nello specifico caso che determinano, quasi sempre, un netto miglioramento della DE o anche la sua completa risoluzione.
La sessualità maschile ha a che fare con la salute generale?
La salute sessuale esprime la salute generale e le problematiche di salute si riflettono sulla funzionalità sessuale-genitale maschile. Soprattutto le patologie che investono la funzione vascolare sono a rischio di ridurre l’apporto vascolare al pene e quindi l’erezione stessa: diabete mellito, ipertensione arteriosa soprattutto se non compensata da corrette terapie o complicata, sindrome metabolica. Da qui l’importanza, come primo livello di intervenire sullo stile di vita, oltreché con farmaci attivi sul meccanismo erettile. Anche le affezioni psicologiche e psichiatriche hanno risvolti molto negativi sul piano della funzione sessuale che migliora con il trattamento delle medesime.
L’aumento del peso è sempre dovuto a cause ormonali?
No, l’aumento di peso non è sempre dovuto a cause ormonali. Nella maggior parte dei casi la causa principale risiede soprattutto in uno sbilancio energetico, ovvero quando si introducono più calorie rispetto a quelle che si consumano (p.es. attraverso un’alimentazione scorretta, ricca di zuccheri/farinacei e grassi saturi, associata a ridotta attività motoria, stile di vita sedentario). Tuttavia, gli ormoni possono sicuramente influenzare il nostro metabolismo, la sensazione di fame e il modo in cui il corpo accumula i grassi (p.es. nell’ipotiroidismo la carenza di ormoni tiroidei riduce il consumo energetico dell’organismo). Sarà quindi l’endocrinologo a fare una diagnosi corretta mediante la raccolta della storia clinica del paziente, un attento esame obiettivo e la richiesta di test mirati (esami del sangue e strumentali) che possano confermare o escludere eventuali patologie endocrinologiche.
Il Microbiota (l’insieme dei batteri intestinali) è importante per il metabolismo?
Sì: i batteri svolgono azioni protettive nei confronti della mucosa intestinale e regolano la produzione di entero-ormoni attivi a livello metabolico. Hanno ha un ruolo cruciale nel benessere dell’uomo e per questo è molto importante prendersene cura e mantenerli in un corretto equilibrio e ciò è fattibile attraverso una alimentazione corretta: ricca di fibre e povera di zuccheri nonché mediante l’integrazione di ceppi batterici positivi per il nostro metabolismo. In questo la figura della nutrizionista è una risorsa importante per fornire indicazioni o un piano alimentare adatto anche al riequilibrio del microbiota.
