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Che cos’è l’osteoporosi

L’osteoporosi è una condizione in cui le ossa diventano più deboli, porose e fragili. Non provoca dolore finché non si verifica una frattura da fragilità (una frattura che avviene per una caduta banale da un’altezza minima o durante un movimento di routine).

1. Come si fa la diagnosi?

Le linee guida raccomandano di valutare la salute delle ossa soprattutto per le donne dopo la menopausa e per gli uomini sopra i 60-65 anni, o prima se sono presenti fattori di rischio (come l’uso prolungato di cortisonici o una familiarità per fratture di femore).

  • MOC DXA (Densitometria Ossea): È l’esame principale. Misura la densità minerale dell’osso (di solito alla colonna vertebrale e al femore) e restituisce un punteggio chiamato T-score:
    • Fino a -1: Osso normale.
    • Tra -1 e -2.5: Osteopenia (iniziale riduzione della densità ossea).
    • Pari o inferiore a -2.5: Osteoporosi.
  • Calcolo del Rischio (DeFRA / FRAX): non è sufficiente solo la MOC, ma è necessario anche un algoritmo che incrocia l’età, lo stile di vita, le malattie e le eventuali fratture passate per calcolare la probabilità di frattura nei successivi 10 anni.

2. Lo stile di vita: La prima linea di difesa

PilastroCosa fare in pratica
CalcioOccorre assumere abbastanza calcio con l’alimentazione (latte, yogurt, formaggi stagionati, acqua ricca di calcio, verdure a foglia verde, frutta secca).
Vitamina DAiuta il corpo ad assorbire il calcio. L’esposizione al sole (viso e braccia per 15-20 minuti al giorno) aiuta, ma spesso serve un integratore prescritto dal medico.
MovimentoE’ molto utile l’attività fisica “a carico naturale” (camminare a passo svelto, ballare, salire le scale) e gli esercizi per la forza e l’equilibrio. Nota: Il nuoto fa bene alla salute generale, ma non stimola la ricrescita ossea perché manca la gravità!
AbitudiniEvitare fumo e ridurre l’alcol: accelerano la perdita di massa ossea.

3. Prevenire le cadute in casa

La maggior parte delle fratture femorali o vertebrali negli anziani avviene in casa. Le linee guida suggeriscono accorgimenti pratici:

  • Rimuovere tappeti scivolosi o usare fermatappeti antiscivolo.
  • Illuminare bene i corridoi e il percorso verso il bagno di notte.
  • Installare maniglioni in doccia/vasca e usare scarpe chiuse e stabili (evitare le ciabatte aperte).
  • Controllare periodicamente la vista e l’udito.

4. I Farmaci: Quando servono e come funzionano

Se il rischio di frattura è alto, i soli stili di vita non bastano e occorre una terapia farmacologica:

  1. Farmaci che bloccano il riassorbimento osseo (es. Bifosfonati): “Rallentano” la distruzione dell’osso per mantenerlo denso. Possono essere presi per bocca (settimanali o mensili) o tramite infusioni/iniezioni.
  2. Farmaci ad azione biologica (es. Denosumab): Si somministrano con un’iniezione sottocutanea ogni 6 mesi.

Nota per Denosumab: Non va mai sospeso improvvisamente di propria iniziativa, altrimenti l’osso perde rapidamente densità. Se va interrotto, è necessario sostituirlo subito con un altro farmaco.

  1. Farmaci che stimolano la formazione di nuovo osso (Anabolizzanti): Riservati ai casi più gravi o con fratture multiple imminenti, usati per periodi limitati (12-24 mesi).

RIFERIMENTI

  • Documento di riferimento: Linee Guida per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro) in collaborazione con le principali società medico-scientifiche affini (SIE, SIR, SIMFER, SIMG, SIGG, SIOT)