3 Maggio 2020

E dopo il COVID…?? Riflessione sulla nostra salute metabolica

Il lungo periodo che ci vede ancora molto limitati nelle possibilità di movimento e ci preoccupa su vari fronti ci ha fatto mettere in secondo piano le attenzioni “salutistiche” mentre ci siamo concessi spesso delle consolazioni “in cucina”. Tutti abbiamo sperimentato il desiderio di mettere in bocca “qualcosa di buono” per addolcire un poco il momento ed abbiamo tentato la preparazione di qualche nuova ricetta scaricata da internet. D’altro canto l’attività motoria, in media già abbastanza scarsa nella vita ordinaria, si è ulteriormente ridotta e questo non ha contribuito ad uno stile di vita sano. E’ pertanto tempo di rifocalizzare l’attenzione sulla nostra salute decidendo di volerci bene davvero e ristabilendo, o iniziando a seguire, alcune sane abitudini. Non vorrei fare l’elenco “delle cose da fare o non fare” che sono già abbastanza note e disattese; preferisco illustrare alcuni concetti metabolici che si commentano da soli.
 1) La disponibilità eccessiva di zuccheri nell’organismo, eccedente il fabbisogno per la salute, determina elevate secrezioni di insulina, ormone che permette l’utilizzo dello zucchero, e questa situazione ne determina altre a cascata. L’insulina è, infatti, un potente stimolatore della produzione e del deposito di grassi e ne favorisce gli accumuli (all’addome nei maschi ed ai glutei-fianchi nelle donne).
 2) Il tessuto adiposo è un tessuto endocrino che risponde a stimoli ormonali e produce ormoni ed altre sostanze non sempre molto positive per la salute dell’organismo. Soprattutto in alcune condizioni più critiche dell’organismo o quando ci siano alterazioni della flora batterica intestinale, il tessuto adiposo può infiammarsi e questa condizione determina un circolo vizioso di successivo e continuo peggioramento metabolico e di malessere generalizzato dell’organismo (senso di sonnolenza, stanchezza, svogliatezza, depressione del tono dell’umore, alterazioni del senso di fame-sazietà).
A questo proposito voglio solo accennare alle innumerevoli ed autorevoli voci che da tutto il mondo scientifico continuamente si alzano per ricordare che il sovrappeso e l’obesità rappresentano una condizione patologica in grado di causare ulteriori patologie in una successione progressiva che sta determinando serie difficoltà alla tenuta dei servizi sanitari!
E allora: queste condizioni sono reversibili? Come possiamo intervenire quando si iniziano a depositare chilogrammi in eccesso?
Le risposte sono: sì sono condizioni reversibili se affrontate tempestivamente mentre possono essere di difficile gestione quando troppo consolidate. L’intervento passa attraverso un riordino alimentare nel contesto del quale oggi è anche possibile adottare, per alcuni periodi, schemi specifici di terapia alimentare in grado di riequilibrare il metabolismo. Si tratta di approcci molto personalizzati che tenendo conto, attraverso una visita specialistica, delle condizioni di salute, età, sesso, condizioni intercorrenti della persona, definiscono le indicazioni alimentari correggendo anche, là dove già presenti, gli errori metabolici tipo intolleranze glicidiche, iperuricemie ecc. La ripresa dell’ attività motoria, anch’essa in modalità molto personalizzata e guidata, deve sempre far parte della revisione dello stile di vita.
Non ultimo è importante sottolineare che se vogliamo aiutarci ad essere in buona salute anche sul piano immunologico, e quindi in termini di capacità a rispondere efficacemente a possibili contagi, è indicato un recupero di condizioni metaboliche ottimali. Il MANIERI STUDIO MEDICO, che sta per riaprire dopo la pausa forzata, grazie ai suoi specialisti esperti potrà aiutarvi in percorsi personalizzati accreditati dalle linee d’intervento condivise nelle maggiori società scientifiche.

Prof. Chiara Manieri – Endocrinologa ed Androloga

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