PELI e BRUFOLI: INESTETISMI su BASE ORMONALE

(Articolo redatto e pubblicato da Chiara Manieri – gen 2017)

Sono molte le donne di qualsiasi età che lamentano la presenza di un’eccessiva crescita di peli, sia in zone “femminili” che in aree atipiche (tipo il viso) e/o la presenza di papule e pustole nonché una tendenza alla pelle grassa ed alla caduta di capelli al vertice del capo e nelle aree laterali del cuoio capelluto. La crescita anomala di peli diffusi o localizzati può iniziare in epoca adolescenziale, poco dopo la comparsa delle mestruazioni, oppure dopo una gravidanza o un trattamento con alcune tipologie di pillole o durante periodi di spiccato stress cronico, nonché al momento della menopausa. Alla base di questi disturbi vi è sempre un’anomala stimolazione da parte di ormoni di tipo maschile (=androgeni) a livello della pelle, dove risiedono i bulbi dei peli e le ghiandole che producono sebo. Talvolta sono livelli elevati di ormoni androgeni che stimolano la pelle ma, molto più spesso, è una particolare sensibilità cutanea su base costituzionale – genetica la causa di tutto ciò. In ogni caso è sempre un’anomala attivazione delle ghiandole sebacee e dei bulbi piliferi che determina un’ aumentata produzione di sebo cutaneo e di fattori di crescita stimolanti direttamente il bulbo del pelo.

Ragazze giovani con quadri di acne di varia entità, talvolta molto spiccata, così come signore in menopausa che rilevano un aumento della peluria soprattutto del viso, iniziano trattamenti dermatologici o estetici che riescono ad alleviare la situazione solo in parte poiché non agiscono sulla causa prima che è, appunto, la stimolazione ormonale della pelle.

I trattamenti più efficaci prevedono, dopo un’accurata valutazione diagnostica, l’utilizzo di anti-androgeni, cioè molecole che riescono a ridurre/ bloccare la risposta cutanea agli androgeni. L’esperienza con tali molecole, in differenziati schemi terapeutici, data da oltre 50 anni e l’efficacia nel contrastare queste affezioni cutanee supera l’80% dei casi. I trattamenti devono essere prescritti da endocrinologi esperti nel settore; lo schema, la durata ed i controlli durante il trattamento devono essere personalizzati in base alla condizione clinica della richiedente. E’ sempre possibile, durante questi trattamenti, effettuare anche epilazioni laser o mediante altri presìdi con effetto positivo nell’accelerare la risoluzione clinica e prolungarne l’efficacia.

 

 

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