Il sale nella dieta: amico o nemico?

(Articolo redatto e pubblicato da Marzia Mirabelli – 16 giu 2017)

Il sale (cloruro di sodio) è un minerale essenziale per il corpo umano: assunto attraverso i cibi, contribuisce a regolare naturalmente l’equilibrio dei liquidi all’interno dell’organismo. Tuttavia, un consumo sregolato può causare numerosi svantaggi. Uno degli effetti più comuni dell’eccessivo apporto di sale attraverso l’alimentazione è l’aumento della ritenzione idrica, in particolare a carico della fascia addominale e delle gambe. Gli effetti del ridotto o mancato drenaggio di liquidi sono vari e numerosi e possono spaziare da una sensazione di gonfiore generalizzato con aumento e peggioramento della pelle a buccia d’arancia, fino a problematiche più serie, come edemi, ipertensione e incremento dei fattori di rischio a carico del sistema cardiovascolare.
La riduzione dell’introito di sale attraverso la dieta è la misura di prevenzione più efficace per mantenere il controllo della ritenzione idrica.  Adottare un regime che ne preveda la riduzione o l’eliminazione permette di ottenere benefici rapidi e significativi, con ripercussioni positive sia sulla salute che sulla forma fisica.

Come possiamo ridurre la quantità di sale giornaliera nella nostra dieta? Non è difficile come sembra. Gli alimenti che ne sono ricchi sono formaggi stagionati, salumi, prodotti da forno salati (come crackers, grissini…), piatti precotti, dado da brodo, salse pronte, alimenti inscatolati, pizza.

E’ buona regola prendere l’abitudine di condire con olio, limone, spezie ed erbe aromatiche al posto del sale (erba cipollina, timo, origano, peperoncino, curry…). E’ bene ricordare che la nostra sensibilità gustativa si adatta alla presenza del sale e quindi, se ci abituiamo a una dieta con poco sale, non ne sentiremo più la mancanza nel giro di una settimana, facendoci apprezzare invece il vero gusto del cibo che stiamo mangiando.

Ecco alcuni pratici consigli per consumare meno sale:

  • Quando sono disponibili, preferisci alimenti a basso contenuto di sale (ad esempio il pane non salato);
  • Quando fai la spesa controlla sempre l’etichetta per acquistare prodotti con poco sale;
  • Riduci il consumo di piatti industriali e sughi già pronti, quasi sempre ricchi di sale e riscopri invece il piacere della buona cucina fatta in casa;
  • Se prepari dei panini da mangiare fuori preferisci cibi e pane a basso contenuto di sale;
  • Non eccedere con i condimenti quali salsa di soia, ketchup, senape, ecc..;
  • Aggiungi meno sale in acqua quando cuoci la pasta;
  • Insaporisci i cibi e le verdure con erbe aromatiche, limone o spezie invece che il sale;
  • Evita di aggiungere sale ai piatti già cucinati;
  • Durante gli spuntini preferisci frutta o yogurt al posto di merendine preconfezionate;
Facebook