Trattamento ormonale sostitutivo in menopausa: come e perchè

(Articolo redatto e pubblicato da Chiara Manieri – 16 mar 2016)le 3 età femm images

L’inizio del periodo menopausale rappresenta per ogni donna un momento particolare della vita, denso anche di suggestioni ataviche che spesso lo rendono particolarmente temuto. Non vi è ancora una serena capacità di considerarlo un passaggio fisiologico da vivere possibilmente in un contesto di benessere che può portare ad una nuova fase di vita altrettanto ricca ed attiva pur con le dovute modificazioni. La carenza progressiva dell’ormone femminile, estradiolo, ormone del benessere femminile, è alla base dei tanti malesseri e delle fastidiose vampate e solo una buona integrazione – sostituzione ormonale può garantire un ritorno alle condizioni di salute preesistenti. La sostituzione ormonale con estradiolo deve essere effettuata con attenzione alla condizione specifica di ogni donna, in un regime personalizzato, con periodiche rivalutazioni delle condizioni di salute ma con estrema tranquillità circa gli eventuali rischi. Purtroppo ancora oggi il trattamento ormonale viene quasi sempre associato all’idea del rischio di un cancro e questa situazione allontana le donne da un potenziale beneficio indiscutibile. E’ di pochi mesi fa la pubblicazione da parte della più rinomata società scientifica di Endocrinologia – la statunitense Endocrine Society – delle linee guida per la prescrizione del trattamento ormonale in menopausa. In tale pubblicazione sono stati toccati tutti i temi più sensibili relativi a questo ambito, sui quali periodicamente comunicherò in questa sede. Come prima riflessione riporto una parte delle conclusioni dell’Endocrine Society: ”il trattamento ormonale sostitutivo rappresenta sicuramente il presidio più efficace per ridurre i sintomi vasomotori e gli altri sintomi di menopausa. I benefici possono superare i rischi per la maggioranza delle donne in post menopausa di età inferiore ai 60 anni o a meno di 10 anni dall’inizio di menopausa che presentino tali sintomi”.

Forse molte delle lettrici possono ripensare più serenamente alla propria condizione ed immaginare un trattamento su misura gestito con l’aiuto dell’ endocrinologo competente.

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